L’Archivio
Il dibattito teorico sul concetto di archivio, relativamente agli archivi privati, è giunto ad un punto di arrivo chiaro e netto; non si discute più se l’archivio, memoria scritta del produttore, sia il risultato dell’attività di un’entità pubblica piuttosto che di una privata, perché è opinione consolidata che la documentazione sia provvista di carattere archivistico quando, come osserva Antonio Romiti “le metodologie di formazione, di produzione e di realizzazione si identificano con gli schemi teorici e pratici individuati per la realtà archivio”[1].
Antonio Romiti esamina, nella Tavola rotonda del 1992 le problematiche connesse agli archivi delle persone fisiche, fattispecie particolare dell’ampia categoria degli archivi privati, che dottrina e prassi hanno finora affrontato con limitato interesse, cercando di individuarne l’esatta identificazione e collocazione nel quadro degli archivi privati, in quanto sono quelli che maggiormente sfuggono ad ogni regola e controllo.
Difficoltà di individuazione e di controllo, si è detto; se è vero che alcune attività dei singoli soggetti, come il fatto di vivere in una società in relazione ad un particolare ambito politico, territoriale, giuridico e culturale, comportano la formazione di atti produttivi di effetti giuridici e perciò di documentazione scritta con valore probatorio, è anche vero che vi sono attività esercitate senza alcun rapporto con la società e che ugualmente danno luogo a scritture di notevole importanza e valore.
È il caso delle Carte Belloni, un nucleo documentario che è composto quasi esclusivamente di quel materiale di natura non giuridica, che spesso rappresenta il nucleo maggiore degli archivi personali e che rende interessante, varia e affascinante questa tipologia archivistica. Si deve presumere che fosse anche il materiale più caro allo stesso Belloni, che evidentemente ne ha curato la conservazione, mentre ha lasciato disperdere la documentazione giuridica che indubbiamente non poteva non avere prodotta.
Il fondo consiste di n. 7 buste, donate all’Accademia dal figlio Gaetano Belloni, in cui si possono distinguere due filoni di studi.
Nelle prime due buste sono raccolte le traduzioni dell’opera di Orazio, curate dallo steso Belloni ; dai documenti si apprende che il Belloni corrispondeva con Giuseppe Acerbi, al tempo diettore della rivista Biblioteca Italiana, il quale racconta di aver ricevuto la traduzione delle opere di Orazio del prof. Tommaso Gargallo: “Ho ricevuto la traduzione d’Orazio di Gargallo, la quale gode grido di primazia fra quelle che si conoscon migliori. Non ve n’ha alcuna copia finora a Milano e perciò io non potrei procurarvene una quando me ne incaricaste. Potrei però imprestarvi la mia quando che a voi premesse assolutamente di esaminarla”[2].
Nella busta n. 2 sono raccolti i giudizi sulla traduzione di Orazio del Belloni di importanti studiosi del tempo: Antonio Minto, Vincenzo Monti, Bonamoni, Giovanni Forti, Paolo Costa Federico Arrivabene.
Nelle restanti 5 buste sono raggruppati, senza un preciso ordine – il che fa supporre che sia avvenuta una manomissione dei documenti da parte degli eredi - centinaia di fogli e biglietti con componimenti poetici dello stesso Belloni e di qualche altro autore: odi, sonetti, anacreontiche, ecc. composti per celebrare ricorrenze di amici (promozioni, nozze, lauree, lutti) o di pubblici avvenimenti.
Roberto Navarrini
[1] Antonio ROMITI, Per una teoria della individuazione e dell’ordinamento degli archivi personali, in Specchi di carta. Gli archivi storici di persone fisiche: problemi di tutela e ipotesi di ricerca, in “Studi medievali”, 3^ serie, XXXIII/II (1992), pp. 849-908 (cit. p. 896).
[2] A, V., Archivio Belloni, b, 1; lettera di Giuseppe Acerbi ad Anselmo belloni, Milano , 8 giugn0 1820. Tommaso Gargallo (Siracusa 25 settembre 1760 – 1843), erudito considerato dalla storiografia del XVIII e XIX secolo come il più importante traduttore di Orazio della sua epoca.
ANNOTAZIONI ALLE ODI
Eroico-storiche da Ode I a Ode XII
Religiose da Ode I a Ode XVII e Morali da Ode I a Ode XVIII
Amichevoli da Ode I a Ode XXI
Galanti da Ode I a Ode XVIII
Descrittive da Ode I a Ode XIII
Argomenti dalla Ode I
FOGLIAMI DI EVENTUALI OSSERVAZIONI INTORNO A ORAZIO
(pagine numerate 19, non numerate n. 2, bianche 10)
ILLUSTRAZIONI DELLE ODI
Fasc. n. 4 - Classe III – Morali Ode I-IX
NOTE, APPUNTI, INDICI
Fascicolo unico
PRIMO TENTATIVO DI TRADUZIONE DI TUTTO IL PRIMO LIBRO DI ORAZIO, INTERAMENTE POI RIFATTO
Da Ode I a Ode VIII (17 nov. 1819) Ode IX (19, 20 nov.) Ode X (20 nov.) Ode XI (22 nov.) Ode XII (24 nov.) Ode XIII (28 nov.) Ode XIV (2 dic.) Ode XV (4 dic.) Ode XVI (8 dic.) Ode XVII (12, 13 dic.) Ode XVIII (14 dic.) Ode XIX (16 dic.) XX (19 dic.) Ode XXI (20.dic.) Ode XXII (25, 27 dic.) Ode XXIII (29, 31 dic.) ode XXIV (29, 31 dic.) Ode XXV (1 genn. 1820) Ode XXVI (2,3, genn.) Ode XVII (5 genn.) Ode XXVIII (8, 10 genn.) Ode XXIX (12, 14 genn.) Ode XXX (15 genn.) Ode XXXI (18, 21 genn.) Ode XXXII (22 genn.) Ode XXXIII (23, 24 genn.) Ode XXXIV (26 genn.) Ode XXXV (27, 30 genn.) XXXVI (1 feb.) XXXVII (2, 3 feb.) XXXVIII (4 feb.)
SAGGIO DI TRADUZIONI DELLE ODI DI QUINTO ORAZIO FLACCO
Dal I libro Ode XXXV
Dal II libro Ode XX
Dal III libro Ode IV
Episodio dall’Ode XI Ode XIII (Ode XIII O fonte di Blandusia)
Dal IV libro Ode II, Ode III, Ode IV
Ode I Alfio usuraio
Ode II A Pirra
Ode III Contro Voltejo Mena
Ode IV Contro Barine
Ode V Contro Nevio
Ode VI A Lice
Ode VII L’incantesimo
Ode VIII A Decio
Ode IX A Clori
Ode X Contro l’aglio
Ode XI A Lidia
Ode XII Alla stessa
Ode XIII Contro Cassio Severo
Ode XIV Contro vecchia libidinosa
Ode XV Contro la medesima
Ode XVI A Camidia
Ode CVII Risposta di Camidia
Prima stesura del precedente fascicolo
Ode I Al fonte di Blandusia
Ode II Al Tuliarco
Ode III Agli Amici
Ode IV A L. Manlio Torquato
Ode V A L. Sestio
Ode VI A Galatea
Ode VII A Calliope
Ode VIII A Melpomene
Ode IX A Mecenate
Ode X A Marsio l’indovino
Ode XI A Zoileio?
Alla Musa Calliope (Libro III, Ode IV)
Al Fonte di Blandusia (Libro III, Ode 10)
Contro i Granti (Libro II, Ode 15)
Dialogo fra Orazio e Lidia (Libro III, Ode 9)
A Mecenate (Libro III, ode 20)
A Melpomene (Libro III, Ode 30)
Per la vittoria di Druso (Libro IV, Ode 14)
Ad Augusto (Libro IV, Ode 14)
Senza Titolo (Libro III, Ode 3)
Al Popolo Romano (Epod., Ode 15)
A Canidia (Libro V, Ode 17)
Risposta di Canidia (Libro V, Ode18)
Vaticinio di Nereo sull'eccidio di Troia (Libro X, Ode 15) c. sciolta
Al Popolo Romano (Epod., Ode 15) c. sciolta
Ad Augusto (Libro IV, Ode 15), c. sciolta
TRADUZIONI
Delle odi di Quinto Orazio Flacco in italiana favella secuta dall’avvocato Anselmo Belloni
Libro I - die decimaquinta octobris 1819 Opus inceptum
Libro V - ossia degli Epodi - die trigesima prima decembris 1822 Opus absolutum
VARIE