
Si presume che il primo nucleo delle stampe antiche sia pervenuto all'Accademia nel 1769, quando l'allora Reale Accademia di scienze e belle lettere incorporò l'Accademia di pittura, scultura e architettura fondata da Giovanni Cadioli diciassette anni prima. Con quella fusione fecero il loro ingresso in accademia un cospicuo numero di libri e stampe; strumento, queste ultime, indispensabile per le esercitazioni degli studenti dei corsi di pittura e scultura. La raccolta di stampe venne in seguito alimentata con i patrimoni documentari degli ordini religiosi soppressi e soprattutto con le donazioni di accademici, letterati e scienziati mantovani.
Attualmente sono 1.305 le stampe conservate in accademia; esse appartengono a epoche diverse e vanno dal Cinquecento sino a qualche esemplare ottocentesco; la maggior parte è però riconducibile a incisori italiani e stranieri attivi nel Sei-Settecento. I soggetti raffigurati comprendono molti cicli pittorici di importanti palazzi italiani, di chiese e di monumenti dell' antica Roma. Spiccano alcune raccolte di intere collezioni private e serie riproducenti i maggiori lavori dei maestri della pittura. Non mancano paesaggi fiamminghi, scene di genere e ritratti di insigni personaggi del passato. La raccolta mescola opere di traduzione con quelle di invenzione, forgiate, a bulino o all'acquaforte, dalle mani di anonimi incisori o affermati pittori.
Giovanni Antonio Cadioli (Palazzo Ducale di Mantova, proprietà ANV)