Nato nel 1775 a Mantova muore nel 1837. Dopo gli studi ginnasiali in Mantova, si laureò in giurisprudenza nell’Università di Pavia. Professore di Istituzioni civili e criminali presso l’I. R. Ginnasio di Mantova, in seguito docente di Storia antica e moderna e di Eloquenza nello stesso Istituto. Delegato di Prefettura per gli oggetti di culto in Mantova, sposò Barbara, figlia dell’avvocato Francesco Maffei, di cui rimase vedovo dopo due anni di matrimonio.Le sette buste che compongono il fondo contengono i manoscritti dei suoi lavori, tra cui: parecchie traduzioni dal latino (specie di opere di Orazio) e numerosi sonetti recitati, secondo l’usanza, nei banchetti per le nozze di personaggi in vista dell’ambiente mantovano del tempo.
«figliolo di Gaetano Belloni e della Luigia Pasotti, nacque in Mantova, fece il corso de’ primi studi e anche di filosofia in questo R. Ginnasio. Scelse per professione la Giurisprudenza. Si occupò nello studio delle leggi nella R. Università di Pavia ed ivi ricevette la laurea, indi in Patria ebbe il titolo di avvocato. In appresso divenne in questo R. Ginnasio … professore di istituzioni civili e criminali, in cui (questo Ginnasio) Le spiegò con grande applauso e concorso di discepoli. In questa circostanza ebbe l’onore di essere fatto socio della nostra reale Accademia di Scienze, belle lettere e arti e vi lesse alcune dissertazioni. Fu amico del rinomato poeta Mazza di Parma. Di questo erudito giovane abbiamo per ora molti componimenti poetici stampati in varie raccolte e composti su diversi argomenti. Sei sonetti fece stampare separatamente per la sacra solenne funzione che nell’insigne Collegiata Basilica di S. Andrea celebrasi dalla popolazione mantovana il giorno 4 ottobre 1799 in onore del sacro deposito del Preziosissimo Lateral Sangue di G. C. N. S, per il sospirato ritorno di questa città e provincia sotto il felice dominio dell’augustissima Casa d’Austria nella regia ducal Stamperia. Compose inoltre in quest’occasione una commedia intitolata i Patrioti in convulsione che fu rap presentata in questo R. Teatro e più volte ripetuta, ma per riflessi politici l’autore non la mandò mai alla stampa. Ebbe in moglie Barbara Maffei, figlia dell’avvocato Francesco Maffei e dell’Angela Betti di Verona, ma dopo due anni di matrimonio la dovette piangere estinta. Presentemente è delegato di Prefettura per gli oggetti di culto in Mantova, È stato nominato alla cattedra di storia antica e moderna e di eloquenza del Liceo Patrio».