
FONDO IN LAVORAZIONE
Nacque nel 1842 e morì nel 1935 a Piobbico, nelle Marche: il padre Agostino era contadino e la madre Elena Michelini proveniva da una famiglia di artigiani. A undici anni entrò nel seminario di Cagli, dove ricevette una solida formazione umanistica. Abbandonata la carriera ecclesiastica a diciannove anni, si dedicò all’insegnamento. Fu docente in diverse città italiane e concluse la sua carriera come preside del Regio Liceo Virgilio di Mantova.
Nel 1942 Pietro Torelli, presidente dell’Accademia Virgiliana, in occasione del centenario della nascita volle ricordare lo zio Francesco Tarducci. Ripercorrendone le vicende, Torelli disse di avere ricevuto in eredità la libreria dello zio salvando, dopo una frana che distrusse gran parte della sua casa, soltanto parte degli interessanti carteggi e alcuni volumi; i manoscritti, invece, affidati fortunatamente qualche anno prima alla custodia dell’Accademia, non corsero alcun pericolo.
Al legato venne accluso un elenco dei materiali suddivisi in nove “scatoloni”, il che coincide perfettamente con l’attuale consistenza di nove buste.
I manoscritti, editi e inediti, dimostrano la vivace attività intellettuale di Tarducci, che si occupò di storia, letteratura, mitologia, esplorazioni e viaggi e si dilettava scrivendo novelle e poesie.
Le sue opere riguardarono in particolare figure legate alle grandi esplorazioni geografiche, tra cui Cristoforo Colombo, Giovanni Caboto e Sebastiano Caboto. I suoi studi ebbero risonanza anche all’estero e furono tradotti in lingua inglese, contribuendo alla diffusione della sua attività storiografica in ambito internazionale.
E. Scipioni, Nel primo anniversario della morte del fu prof. comm. Francesco Tarducci avvenuta a Piobbico (provincia di Pesaro) il 18 maggio 1935, Urbania, Scuola Tipografica Bramante 1938-XIV [ANVOP - 29 23]